Vedete questa banchina? È l'attesa del treno verso Düsseldorf dalla stazione di Fulda.
Dov'è Fulda? Fulda è quel posto in Germania che collega le stazioni ferroviarie di Asfeld e di Berna.
Asfeld è quel luogo dove la golf ha deciso di lasciarci a piedi. Così, Alessio ed io abbiamo dirottato verso il treno perché lui deve essere domani mattina a Varese per il matrimonio della sorella, mentre io la mattina devo essere in via Monterosa per una visita del sindaco ad Atm (ps. Incontro con la stampa ore 10.10). Gli altri sono rimasti nell'amena località di Asfeld.
In questi casi - e non solo - mio padre usa un'espressione secondo me geniale: ortopallaciclosi, cioè quando sei così incazzato che più incazzato di così non potresti essere. Poi Alessio mi ha fatto riflettere: "Quando sarai in punto di morte, ti ricorderai questo momento". E probabilmente ha ragione.
Ma andiamo per ordine: sbarcati dalla Norröna ci siamo messi in marcia verso Francoforte. La macchina vibrava, ma ci siamo convinti che fase solo la conformazione dell'asfalto. La missione "hod-dog danese con cipolla fritta" è clamorosamente fallita e abbiamo ripiegato sugli avanzi che portavamo dall'Islanda: formaggino belpaese su pane nero di avena dolce con fetta di salmone affumicato. Parentesi: i tedeschi non avranno limiti di velocità e avranno pure autostrade gratuite, ma sono in grado di creare code per la qualunque. Alle 20.30 abbiamo fatto tappa a Gottinga: Wiennerschnitzel e patate. Ore 22.00, in marcia verso Francoforte, dove avremmo dormito nel Nh Hotel. Un non ben definito motivo ci ha rallentato per un'ora: "Era dagli anni '70 che non spegnevo il motore in autostrada... Che paese è 'sta Germania?!" è stata l'esclamazione di Alessio, in quel momento alla guida, di fronte a quello scempio che ci si prospettava davanti. Per rallegrare l'atmosfera: Gaber e il suo "Io non sono Dio". Decidiamo quindi di uscire a Kassel e di cercare un albergo. All'una eravamo a letto, naturalmente dopo aver trovato l'apprendista ultra sessantenne, che a mezzanotte non sapeva far funzionare la carta di credito.
Ma giungiamo di slancio a questa mattina: ore 10.00 in marcia. Ore 10.30 fermi in auostrada per cambiare la gomma. Ore 11.00 fermi al benzinaio di Ausfeld per capire se saremmo riusciti ad arrivare a Milano. Ore 12.49 treno da Ausfeld a Fulda. Ore 13.47 treno da Fulda a Berna. Ore 19.07 treno da Bersa a Brig (?!). Ore 20.44 treno da Brig a Milano. Siamo nelle mani di DeutscheBahn!
Una cosa rende ancora più interessante questo viaggio: perché in Germania quando la gente arriva in stazione per salutare si abbraccia e si mette a piangere? Ma ancora, perché quando la gente parte dalla Germania si mette a piangere? Ora in realtà c'è un dibattito tra Alessio e me: io dico che ho visto piangere solo gente che arrivava, lui sostiene che ci fosse una ragazza che doveva partire, ma era vicino al nostro treno che, quando è partito, la ragazza è rimasta giù. Doveva partire e non lo ha voluto fare? Oppure era arrivata?
