Pochi chilometri dal confine con la Francia, questa cittadina sul mare è un'accozzaglia di tutto e di nulla. Il numero di stelle Michelin pro-capite è il più alto al mondo e questo significa che tutti, ma proprio tutti, i posti dove si mangia devono essere all'altezza. Dal Jamon iberico al vino Rioja, dal tonno con la cipolla cruda (dolcissima) ad una semplice frittata (tortilla), fino ai dolci, tutto deve essere superlativo... E lo è.
Poi la giornata passa tra una riva e l'altra della spiaggia, la più grande d'Europa tra quelle cittadine. Il primo giorno dell'anno dai bambini agli anziani passano la giornata in costume a nuotare nell'acqua del mare, dentro e fuori, senza muta, come se fosse un qualunque giorno d'estate e non sono russi o tedeschi, sono bambini con madre, padri e nonni spagnoli! Mentre tu passeggi con il cappello di lana, il piumino, la sciarpa e ti senti un idiota e vorresti solo spogliarti e lanciarti verso quelle onde.
Sembra un posto qualunque questo, San Sebastian, ma si capisce che non lo è dal momento in cui la concierge dell'albergo alla reception delle 18.00 del 31 dicembre dice: "Avete già cenato?" E tu sopreso rispondi "No", cribbio , pensi, "sono qui per la movida spagnola di fine anno!". E invece no, qui alle 21.00 tutto chiude, perché tutti restano chiusi in casa fino a mezzanotte a fare gli auguri alla famglia e a mangiare 12 chicchi di uva per ogni rintocco di orologio (come si fa a mangiare 12 acini in 12 secondi non l'ho capito, ma qui pare porti fortuna e pare pure vendano acini già sbucciati e senza semi).
Quindi ci si rimpinza di pintxos, una delizia! Fino a quando si muore, pronti per l'anno nuovo che sta arrivando.
Pronti anche per la scalata del monte, fino al Santo Christo de la Mota, passando per il cimitero degli inglesi (che ogni città seria dovrebbe avere).
Per poi non poterne più di cibo, vino Rioja (ma Navarro è meglio) e camminare lungo la spiaggia. E si finisce la giornata al La Perla, un centro di Talasso Terapia nel bel mezzo del passeo del mar: due ore di immersione nelle acque del mare depurate e fatte per far passare tutti i mali, dove si può fare jogging in acqua o dove si può dormire in un materasso liquido, e la pelle sembra essere quella di 10 anni fa.
Tre giorni, 130mila abitanti circa, strade che dalle colline portano tutte al mare, mancano solo i tram per essere una città perfetta. La gente mangia e poi si ritrova a passeggiare con le Nike per due ore di chiacchiere performanti sulla promenade. La cartina della città mostra i percorsi per i joggers, da quello collinare, a quello piatto, dai 4 km alla maratona intera. Spogliatoi pubblici con docce e bagni lungo la spiaggia (costruiti sotto la prommenade) sono a disposizione di tutti a tutte le ore. Nessuno si disturba e nessuno è particolarmente bello da essere rilevante. Anonimo, sconosciuto.
Per il resto, San Sebastian, è il paradiso per chiunque.
