E Alessio celabra, perché ogni occasione ne é degna. Con lo spirito estroverso Elena, capace di rompere quel ghiaccio così spesso di Francoise, la mia mamma così temuta e così amata da tutti i miei amici. Per poi lasciare spazio ad Alessio e rendere la mamma la protagonista di una serata all'insegna del Principe (David, il fratello maggiore) e della mia presunta gelosia. Non vorremmo mai. Gita celebrazioni un modo per rivedersi fuori porta che poi breve o lungo che sia è sempre un viaggio in misura ridotta; e allora cibo vino chiacchiere e stupore nel divorare una coscia d'oca che poi ha più emozionato al di là di ogni turbameto, e allora che sia sbrisolona che se bagnata con la grappa o col recioto chiama parole e tante risate. Tutto fuori luogo. Noi fuori posto ma perchè ancora in viaggio assieme. Quindi grazie ancora a questi compagni di viaggi per rendere anche la mia città una nuova scoperta. E domani sarà il turno del figlio di Dio.
sabato 29 novembre 2014
Verona, dove tutti "Io me ne andrei"
"Io me ne andrei" era l'inno di Claudio Baglione tra i 70 e gli 80. Ma in una generazione nata tra gli 80 e i 70 i riferimenti musicali non eisistono, perché troppo presi dall'emozione del momento dei vari Fedez, o Tiziano Ferro, generazione cresciuta sui 91.7, al suon di "premio fedeltà: 342522, premio fedeltà". Di quelli che sanno cos'è la "Corsa più pazza del mondo" e se vedono la propria madre alla guida, bionda ossigenata, con indosso un piumino rosa, pensano subito a Penelope Pizzo. La bellazza di tutto questo è capire che insieme si può invecchiare. Trovare i modi e i luoghi per non perderci di vista; neppure oggi. Trentasette anni sono la scusa. Le certezze della vita sono poche: genitori, amici, figli; la tua città, la tua scuola, i tuoi affetti. Alcune cose restano per sempre e non si possono cambiare. Per altre cose bisogna essere fortunati e saperle coltivare. Verona non è dove sono nata, ma è dove sono cresciuta e questa sera Alessio ed Elena sono venuti nel cuore che oggi rende famosa nel mondo questa città: la Valpollicella. E hanno cenato all'enoteca della Valpollicella, a Fumane. Posto che esiste e resiste ed è degno di resistere da decenni.
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