mercoledì 5 agosto 2015

Giappone. Giorno dodici - Nara: gli animali e il Grande Buddha


A Nara gli animali salutano: si avvicinano, fanno un cenno con il muso e poi se ne vanno. Cervi, carpe, tartarughe, cinghiali, sono tutti molto educati. 
Anche il grande Buddha sembra voler salutare, anzi, proteggere e sembra che tutti gli animali si sentano rassicurati, tanto da non temere nulla dall'uomo, con cui convivono tranquillamente.
Quando si entra nel tempio di Todaiji bisogna prima di tutto accendere un incenso, perché al Buddha piace il suo odore e perché il fumo purifica l'anima. Se la punta prende fuoco non bisogna spegnerla col fiato, perché potrebbe inquinare la purezza dell'aria. Poi bisogna lavarsi le mani: prendere una specie di mestolo, riempirlo di acqua, lavare la sinistra, poi la destra, poi la bocca e poi far scivolare l'acqua lungo il manico, per purificarlo dal tocco umano. 
Poi si entra e si viene accolti da questo enorme Buddha di bronzo, seduto, con una mano rivolta verso gli uomini e una verso il cielo; vuole dirci di stare sereni, che lui ci protegge e che ogni nostro desiderio sarà esaudito. Attorno a lui tanti piccoli Buddha, perché ognuno di noi quando muore diventa un Buddha.
Per chi non è buddhista, a Nara può consolarsi con una grattachecca al té verde. 

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