domenica 9 agosto 2015

Giappone. Giorno sedici: Tokyo, l'ultima cena


Sono a Tokyo, capitale del Giappone. Tra poche ore il mio aereo verso l'Italia riparte. Dormiamo in un appartamento preso con Airb&b di una pazza giapponese che non vuole che parliamo con nessuno. Evidentemente non potrebbe far entrare estranei nel palazzo, visto che il quartiere è molto fighetto e la casa è molto carina. Questa deve essere la zona delle ambasciate, perché ci sono molto occidentali e c'è anche una chiesa cristiana. A confermarlo è stato soprattutto il supermercato: pieno di prodotti europei e americani, costosissimi, dove un finocchio costa intorno ai 10 euro. 
L'ultima cosa fatta è stata una vera cena sushi in un vero ristorante giapponese, non per turisti: cuoco dedicato che cucina espresso ogni singolo pezzo, lo condisce e dice come mangiarlo, se con la soia, se con le mani o con le bacchette. La perfezione assoluta del cibo! Due cose da sottolineare: ci ha portato gli scampi che erano ancora vivi. Li ha "uccisi" davanti a noi, poi in cucina hanno fatto saltare anche coda e teste e abbiamo mangiato tutto. Il sushi al riccio di mare è la cosa più buona che abbia mai mangiato in vita mia!
Ora sono pronta per Narita, aeroporto internazionale di Tokyo. Chi ha viaggiato con me resta ancora una settimana. Io devo tornare al lavoro, i mezzi pubblici milanesi mi attendono. 

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