domenica 24 agosto 2014

Giorno uno: Rejkyavik - il vulcano


Stamattina sono partita all'insegna de "Bardabunga stai sereno!": i movimenti sismici e tellurici del vulcano Bardabunga, il più grande d'Islanda, hanno lanciato l'allarme aereo, se erutta non ce n'è, non si passa e non si arriva. E invece ci sono! Un viaggio a fianco di un energumeno di 240 kg che puzzava di cipolla e cumino e non parlava mezza parola di nulla, ma sono arrivata! E la cosa è stata così ben accolta dagli islandesi che Bardabunga ha deciso di eruttare. Evviva! A Rejkiavik però nessuno se n'è accorto e per ralassarmi ho deciso che la prima tappa, in onore del vulcano, sarebbe stata la Laguna Blu (quella della foto): acqua sulfurea di origine vulcanica a (minimo) 45 gradi. Quattro ore di immersione e ora, dopo un salmone islandese per cena, sono cotta. Non ho ancora visto nulla, se non roccia nera vulcanica, paesaggi completamente neri e privi di qualsiasi forma di vita....

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